Sentenze in evidenza

aprile 2013

Risarcimento per la condomina che cade dalle scale anche in assenza di testimoni

24 aprile 2013

Risarcimento per la condomina che cade dalle scale anche in assenza di testimoni Corte di Cassazione - Sentenza 9140/2013 La Suprema Corte di Cassazione ha esaminato un caso di risarcimento danni connesso al condominio esponendo un principio interessante per cui se la condomina cade a causa dei detriti presenti nella pavimentazione delle scale condominiali questa dovrà essere risarcita anche se non vi sono testimoni che comprovino l'accaduto. [continua a leggere]

Collocamento presso la comunità se il ragazzo “vivace” può reiterare gravi reati

23 aprile 2013

Collocamento presso la comunità se il ragazzo "vivace" può reiterare gravi reati Corte di Cassazione - Sentenza n. 5686/2013 Il caso trattato dalla Suprema Corte riguardava un ragazzo che aveva commesso violenze e minacce nei confronti di un suo coetaneo e che, già nella fase di merito, era stato definito più che vivace ravvisando il serio pericolo della reiterazione della condotta. [continua a leggere]

Niente compenso per l’avvocato inadempiente

23 aprile 2013

La Suprema Corte di Cassazione ha trattato recentemente un caso in cui un avvocato, durante la fase di merito di un giudizio relativo al risarcimento danni a seguito di un sinistro stradale, aveva notificato la riassunzione soltanto nei confronti del responsabile civile senza provvedere a farlo anche nei confronti dell'assicurazione e, in seguito, sempre il succitato avvocato non aveva neppure provveduto ad impugnare la sentenza. [continua a leggere]

Vietato frazionare il credito se aumentano le spese del debitore

22 aprile 2013

Vietato frazionare il credito se aumentano le spese del debitore Corte di Cassazione Civile - Terza sezione - sentenza n. 8576 14 febbraio – 9 aprile 2013 La Cassazione, in materia di esecuzione, si è recentemente pronunciata riguardo a delle situazioni che si possono verificare col frazionamento del credito. La Corte, ha precisato che è vietato il frazionamento del credito se ciò comporti un aggravio ingiustificato a carico del debitore e, pertanto, con la sentenza n. 8576 14 febbraio – 9 aprile 2013, ha chiarito alcuni principi sull'argomento ribadendo i limiti imposti dall'articolo 483 c.p.c. [continua a leggere]
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