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Cassazione, anche chi si trova agli arresti domiciliari ha il diritto di lavorare

20120414-235220.jpgCassazione, anche chi si trova agli arresti domiciliari ha il diritto di lavorare
Corte di cassazione – Sentenza n. 1480/2013

La suprema corte di cassazione ha stabilito che un condannato, che sta scontando la pena agli arresti domiciliari, ha diritto di lavorare se la propria famiglia non ha altri mezzi di sostentamento.

Questo è quanto emerge dalla sentenza n. 1480/2013 che ha annullato la decisione del Tribunale che aveva negato al ricorrente la possibilità di poter lasciare la propria abitazione (in cui si trovava agli arresti domiciliari) per potersi recare sul posto di lavoro.

Nella richiesta formulata dall’uomo vi era anche allegato un documento in cui il responsabile di un centro ortopedico si dichiarava disposto ad assumerlo ma per i giudici di merito non era stato provato l’assoluto stato di indigenza della famiglia e, pertanto, decidevano di negare il permesso richiesto anche sulla base del fatto che nella domanda non vi era indicato l’orario di lavoro che che il condannato avrebbe dovuto osservare.

L’uomo però è stato fortunato perchè la Cassazione ha ribaltato la decisione del Tribunale permettendogli di lavorare e mantenere la propria famiglia.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1569 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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