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Cassazione : é un diritto cacciare di casa la suocera

Cassazione : é un diritto cacciare di casa la suocera
Corte di Cassazione Quinta Sezione Penale – Sentenza n. 47500 / 2012
Per “tradizione” i rapporti tra suocera e nuora non possono essere idilliaci. La saggezza popolare, che difficilmente si sbaglia, ci ricorda con quanta facilità si possano aprire le ostilità tra le due regine della casa, basta un attimo e l’atmosfera diventa incandescente.
La suocera peró in famiglia non va d’accordo proprio con nessuno infatti pensandoci bene non mancano neppure le barzellette e gli sketch che raccontano dei “cattivi” rapporti tra suocera e genero.
In poche parole, é proprio il “ruolo” della suocera il problema da risolvere e, per la gioia di tutti i mariti/generi (ma anche mogli/nuore) ci ha pensato la Cassazione a limitare l’invadenza delle suocere che arrivano in casa nostra e non vogliono piú andarsene via.
La quinta sezione panale ha stabilito che “si può cacciare la suocera e se resta si configura il reato di violazione di domicilio”.
Proprio cosí, con la sentenza n. 47500 / 2012 la Cassazione ha stabilito che la nuora ha il diritto di estromettere la suocera di casa soprattutto nei casi in cui la coppia è separata di fatto e la suocera continua ostinatamente a intrattenersi nella ex casa coniugale.
Duro colpo per la suocera che attuando questo comportamento rischia addirittura una condanna per violazione di domicilio.
La storia che ha originato la sentenza oggetto d’esame riguarda la vicenda di una suocera abruzzese novantenne che per prestare la dovuta assistenza al figlio, ricoverato in ospedale, si é piazzata nella vecchia casa coniugale in cui ci abita da sola la nuora dopo che il marito ha lasciato la casa per trasferirsi altrove.
Il giudice di primo grado aveva condannato l’anziana donna per il reato di cui all’art. 614 c.p. a sei mesi di reclusione, pen poi ridotta a quattro mesi nel secondo grado di giudizio.
La Cassazione infine ha precisato che “nel caso in cui, all’esito di una separazione di fatto, uno dei coniugi abbia abbandonato l’abitazione familiare, trasferendosi a vivere altrove, l’unico titolare del diritto di esclusione dei terzi va individuato nel coniuge rimasto nell’abitazione familiare, con conseguente configurabilita’ del delitto di violazione di domicilio nei confronti di chi vi si introduce o vi si intrattiene contro la volontà espressa o tacita di quest’ultimo ovvero clandestinamente o con l’inganno, ivi compreso il coniuge trasferitosi avivere altrove”.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1570 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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