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Cassazione: multata una “lucciola” per atti contrari alla pubblica decenza.

La Cassazione, in materia di atti contrari alla pubblica decenza, con la Sentenza n. 1387/12, ha deciso di convalidare la multa di €. 800,00 inflitta ad una “lucciola” perché indossava un abbigliamento succinto ed assumeva “posture tali da rendere visibili a terzi parti intime e/o riservate del proprio corpo”. Multata dal Giudice di Pace di Bologna la prostituta ha portato il caso fino in Cassazione, sostenendo che l’abbigliamento e l’atteggiamento disinvolto oggi non urta più la collettività ma è stato tutto inutile, infatti gli Ermellini hanno respinto il ricorso precisando che sussistono gli elementi costitutivi del reato punito ex art. 726 c.p. in quanto “il modo di vestire e l’atteggiamento assunto dalla lucciola hanno rappresentato una condotta contraria al sentimento di costumatezza cosi’ come inteso tuttora dalla comunita’/collettivita’ sociale”.
L’associazione “certi diritti” ha già annunciato un’azione di disobbedienza per protestare contro la decisione.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1574 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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