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Cassazione, sull’inerenza il contribuente deve provare le spese se non sono di tutta evidenza

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Corte di Cassazione – Sentenza n. 3340 del 12 febbraio 2013

Secondo quanto è emerso nella sentenza n. 3340 del 12 febbraio 2013 della Suprema Corte di Cassazione, non è dovuta nessuna dimostrazione delle spese intrinsecamente necessarie alla produzione del reddito d’impresa ma nel caso in cui queste non siano di tutta evidenza allora il contribuente dovrà provarne l’inerenza.

In poche parole, in base al principio dettato dall’art. 2697 c.c. sarà il contribuente a dover provare l’inerenza dei costi e la loro relazione all’esercizio dell’attività produttiva di reddito anche se l’utilità all’impresa avviene in maniera indiretta (cfr. Cassazione n. 26851/09 e n. 18930/11).

L’inerzia deve essere calcolata al netto dei costi sostenuti per la produzione del reddito che in termini fiscali si traduce in un risparmio d’imposta in considerazione delle spese sostenute per la produzione del reddito d’impresa e su cui non incombe alcun ulteriore onere della prova da parte del contribuente ma questa grava sull’amministrazione finanziaria che ha l’onere di provare la c.d. “non inerenza dei costi” astrattamente riconducibili all’attività d’impresa (cfr. Cassazione n. 6548/2012).

Pertanto, cosa resta da provare al contribuente? Semplice, l’onere della prova in capo al contribuente riguarda la strumentalità della spesa rispetto all’attività di impresa, nel caso in cui il costo non risulti di chiara evidenza in considerazione della sua stessa natura poichè non tutto può essere pertinente alle spese dell’impresa, (si pensi ad esempio a ciò che rientra nella sfera personale o familiare dell’imprenditore che non può certo essere considerato necessario alla produzione di reddito d’impresa).

In conclusione, dopo che il contribuente avrà provato l’astratta riconducibilità della spesa o del costo all’impresa, sarà compito dell’Amministrazione che dovrà disconoscere l’inerenza all’attività di impresa, fornire la relativa dimostrazione in giudizio ovvero, in altri termini, se l’amministrazione se vuole tassare di più il contribuente deve provare che l’inerenza non sia d’utilità all’impresa per produrre reddito.

Art. 2697.
Onere della prova.

Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento.

Chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1569 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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