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La Cassazione e la diffamazione a mezzo internet

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La Cassazione e la diffamazione a mezzo internet
Suprema Corte di Cassazione Penale Quinta Sezione
Sentenza n. 32444 del 25 luglio 2013

Con la sentenza che di seguito si riporta la Cassazione “in tema di consumazione del reato di diffamazione tramite Internet si è posto in evidenza come esso debba intendersi consumata nei momento in cui il collegamento web sia attivato, e la dimostrazione del contrario deve essere data dall’interessato, tenuto conto dell’ordinario ricorso, nella pratica web, a comunicazioni aperte all’accesso di un numero indeterminato di persone o comunque destinate, per la loro stessa natura, a tal genere di immediata diffusione

Questo argomento è stato trattato diverse volte dalla Cassazione anche se in ogni sentenza gli ermellini hanno introdotto sempre qualche novità interpretativa della succitata fattispecie di reato.

I reati del web prendono sempre più piede nelle aule di Tribunale e, pertanto, in alcune situazioni l’intervento decisivo della Cassazione si rende proprio necessario.

Nel caso di specie, Piazza Cavour, oltre a fare un’attenta analisi dei fatti ha spiegato in maniera chiara e dettagliata la consumazione del reato di diffamazione a mezzo internet e di tutte le situazioni ad esso connesse.

Leggi il testo della sentenza

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1570 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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