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Il tour operator deve risarcire l’incidente in taxi avvenuto durante la vacanza

Il tour operator deve risarcire l’incidente in taxi avvenuto durante la vacanza
Quando si parte per una vacanza la sola cosa in testa ai viaggiatori é il relax, il divertimento e tutto ció che puó far dimenticare (per un attimo) il tram tram della vita quotidiana.
Di solito le preoccupazioni che caratterizzano la frenetica vita lavorativa non si imbarcano col turista pronto a darsi alla pazza gioia, magari tra le bianche spiagge di qualche isola tropicale ma si lasciano “parcheggiate” al check-in dell’aereoporto, per esser riprese insieme ai bagagli al rientro.
Quello che sicuramente non passa per la testa del turista, specie per colui che non vuole preoccupazioni di sorta e sceglie il pacchetto “all inclusive”, é venire coinvolto in un incidente stradale, rovinandosi le vacanze.
Una storia del genere é capiatata ad una turista italiana durante il trasferimento in taxi verso Nuova Delhi dall’aeroporto di Jaipur, luogo in cui l’aereo era stato costretto ad atterrare per le avverse condizioni atmosferiche.
La donna, ha chiesto al tour operator che si é occupato della vacanza il risarcimento del danno per l’incidente avvenuto in Taxi e la Suprema Corte di Cassazione, a distanza di 14 anni, le ha dato ragione
I giudici di secondo grado (Corte d’appello di Perugia) negavano il suddetto risarcimento perché secondo il loro parere “l’evento dannoso” era da attribuire “alla condotta colposa del terzo prestatore” ovvero il tassista.
La Cassazione ha accolto le richieste della donna osservando che “il tour operator e’ direttamente responsabile allorquando l’evento dannoso risulti come nella specie da ascriversi alla condotta colposa del terzo prestatore della cui attivita’ si sia avvalso, essendo tenuto al risarcimento dei danni sofferti dal turista consumatore di pacchetto turistico in conseguenza della medesima, salvo in ogni caso il suo diritto di rivalsa nei confronti del prestatore medesimo”.
Secondo i giudici di legittimità il tour operator non puó esimersi dal risarcimento per i danni subiti dal turista soprattutto se questo si trova all’estero mentre cerca di raggiungere l’aeroporto da cui imbarcarsi per il volo di ritorno.
É irrilevante il fatto che la donna non abbia utilizzato l’aereo come previsto dal contratto (non preso per cause di forza maggiore) come pure resta irrilevante che la colpa dell’incidente sia da attribuire al tassista o a qualsiasi altro vettore sostitutivo perché è “fatto salvo il diritto di rivalsa del tour operator nei confronti del vettore sostitutivo”.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1570 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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