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Licenziamento per motivi oggettivi : insindacabilità delle scelte imprenditoriali.

La Cassazione in materia di legittimità del licenziamento per motivi oggettivi ha stabilito che il giudice non può sindacare la scelta del datore di lavoro  e, in sostanza, se il licenziamento avviene per ragioni inerenti l’attività produttiva il solo responsabile della corretta gestione dell’azienda è l’imprenditore e, pertanto, se la causa del licenziamento è giustificata e le ragioni che portano a tale decisione sono reali e non simulate, il giudice non può contraddirle.
Senza dubbio la corte, vista la particolare situazione economica che sta vivendo il Paese e la recente riforma del mercato del lavoro operata dall’attuale Ministro Fornero, è giunta ad una decisione molto importante che va incontro alle esigenze degli imprenditori costretti, oggi più che mai, a far quadrare i conti della propria attività. Gli ermellini con la sentenza n. 11465 del 9 luglio 2012 hanno “modellato” il licenziamento per giustificato motivo oggettivo «per far fronte a sfavorevoli situazioni, non meramente contingenti, influenti in modo decisivo sulla normale attività produttiva, tanto da imporre una effettiva necessità di riduzione dei costi».

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1587 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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