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Partecipare ai funerali di un boss mafioso non è indice di cattiva condotta.

La Cassazione ha esaminato il caso di un uomo a cui la Corte d’Appello di Catania (il 4 agosto del 2011) aveva bocciato la richiesta di essere riabilitato dopo aver scontato interamente la misura di prevenzione di sorveglianza speciale. Il motivo del rifiuto, da parte della Corte d’Appello di Catania, la “prova di cattiva condotta”, è stato l’aver partecipato ai funerali di un boss mafioso, dove l’uomo inevitabilmente ha incontrato altri affiliati.
In Cassazione la Corte ha accolto il ricorso rinviando il caso nuovamente alla Corte d’Appello di Catania, precisando che “la partecipazione ad un funerale di un boss mafioso da solo non puo’ costituire prova del venire meno della buona condotta dimostrata nel corso degli anni, anche se ad esso hanno partecipato altri affiliati, dovendosi valutare in concreto se questa condotta si sia rivelata uno strumento per riallacciare i rapporti con esponenti mafiosi, con comportamenti attivi, o se invece sia stata una partecipazione meramente attiva”.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1574 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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