Sentenze in evidenza

Licenziamento illegittimo e risarcimento del danno

lavoro

Licenziamento illegittimo e risarcimento del danno. Nessun automatismo
Suprema Corte di Cassazione Civile Sezione Lavoro
Sentenza n.22398 del 1 Ottobre 2013

La Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n.22398 del 1 Ottobre 2013, ha trattato un argomento molto interessante che sicuramente interesserà tutti coloro che hanno avuto una causa per un licenziamento che il giudice ha ritenuto essere illegittimo.

La decisione dei giudici riguarda la relazione tra l’illegittimità del licenziamento e il conseguente risarcimento del danno.

Secondo i giudici esiste un rapporto di conseguenzialità ma le due situazioni differiscono circa i criteri valutativi poichè in quest’ultimo caso il giudice dovrà prendere come riferimento le norme del codice civile relative al risarcimento e non, in maniera esclusiva, il disposto della L. 300/1970.

Secondo quanto emerge dalla suddetta sentenza “la dichiarazione di invalidità del licenziamento a norma dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970 non comporta automaticamente la condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno nella misura stabilita dal quarto comma, con esclusione di ogni rilevanza dei profili del dolo o della colpa nel comportamento del recedente“.

Bisogna pertanto separare i due aspetti in quanto “la questione relativa alla sussistenza della responsabilità risarcitoria deve ritenersi invece regolata dalle norme del codice civile in tema di risarcimento del danno conseguente ad inadempimento delle obbligazioni, non introducendo l’art. 18 dello statuto dei lavoratori elementi distintivi. Ne consegue l’applicabilità dell’art. 1218 Cc, secondo cui il debitore non è tenuto al risarcimento del danno nel caso in cui fornisca la prova che l’inadempimento consegue ad impossibilità della prestazione a lui non imputabile“.

In conclusione, per la Corte, ai fini della liquidazione del risarcimento del danno non deve considerarsi solo la sproporzione tra la condotta e la sanzione applicata ma ciò che conta è la condotta delle parti interessate, datore di lavoro e lavoratore.

oppure cerca un altro argomento

Hai trovato questa pagina interessante? Condividila sui Social Network

About Avv. Giuseppe Tripodi (1575 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...
Invia un articolo