Sentenze Cassazione

Accertamento fiscale legittimo per le operazioni “sospette”

Accertamento fiscale legittimo per le operazioni “sospette”
Corte di Cassazione – Sentenza n. 1261/2013

In questo periodo si sta parlando molto di Fisco e di redditometro e le novità non sono soltanto quelle introdotte dal Governo ma anche Piazza Cavour detta delle precise linee guida alla lotta all’evasione.

Se poco tempo fa, in materia di redditometro, la Corte stabiliva che questo nuovo strumento non invertirà l’onere della prova nei confronti del contribuente e che, pertanto, lo stesso doveva annoverarsi tra le presunzioni semplici (Sentenza n. 23554/2012), adesso gli ermellini parlano si sono concentrati verso i movimenti bancari e, con la sentenza n. 1261/2013 hanno deciso di ammettere il sequestro preventivo in caso di movimenti bancari sospetti.

Proprio così, per i Giudici del Palazzaccio le operazioni “sospette” effettuate sui conti correnti bancari legittimano l’accertamento fiscale ed, se sarà il caso, anche il sequestro del denaro nell’inchiesta per l’evasione fiscale.

Sarà dunque onere del contribuente provare il contrario altrimenti le prove raccolte confermeranno l’infrazione tributaria.

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