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Il DDL anticorruzione è legge

MATTEO RENZI

Il DDL anticorruzione è legge

Con 280 voti favorevoli, 53 contrari e 11 astenuti, è stato approvato definitivamente a Montecitorio il ddl anticorruzione.

Per il premier Matteo Renzi “Siamo di fronte ad una svolta oggettiva e potremmo rivendicarlo come governo, perchè l’avevamo promesso e l’abbiamo fatto, ma è l’Italia che torna ad essere dalla parte della legalità“.

In breve ecco cosa prevede il testo approvato dalla Camera: più carcere per i principali reati contro la Pubblica Amministrazione ma anche sconti di pena per pentiti e collaboratori. Inoltre, viene reintrodotto il delitto di falso in bilancio che obbliga i condannati a restituire il maltolto e rinforza i poteri dell’Anac.

Inasprimento delle pene
Punita con una pena da sei a dieci anni di reclusione la corruzione propria, commessa da pubblici ufficiali, mentre va da 6 anni nel minimo e a 10 anni e 6 mesi nel massimo quella per induzione. La corruzione in atti giudiziari potrebbe portare ad una pena minima di 6 anni fino a 12.

Chi è stato condannato per un reato di corruzione avrà il divieto di contrarre con la PA per 5 anni e chi si macchia di un reato associativo di stampo mafioso sarà punito con la reclusione da 10 a 15 anni (in caso di associazione armata la pena della reclusione sarà aggravata e comporterà pene che vanno da un minimo di 12 anni ad un massimo di 20 e, per i capi dell’organizzazione, la pena andrà da un minimo di 15 anni ad un massimo di 26).

Il patteggiamento sarà condizionato alla restituzione del prezzo o del profitto del reato per i casi di corruzione per l’esercizio della funzione, in atti giudiziari, induzione indebita, concussione e peculato. Inoltre, per i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta pubblica il P.M. dovrà informare il presidente dell’Autorità Anticorruzione.

All’articolo 10 del ddl anticorruzione si parla del reato di falso in bilancio. Nel caso in cui i fatti oggetto della contestazione siano di lieve entità (valutata in base alla natura e alle dimensioni della società e dalla condotta dolosa) la pena sarà da un minimo di mesi 6 a un massimo di 3 anni.  Stessa pena per il falso in bilancio delle società che non possono fallire e il reato sarà perseguibile a querela di parte.
Il ddl anticorruzione prevede, poi, anche una ipotesi di non punibilità per particolare tenuità del falso in bilancio e sarà il giudice che dovrà valutare l’entità dell’eventuale danno cagionato alla società, ai soci o ai creditori.

Leggi il testo  del DDL anticorruzione

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