Sentenze Cassazione

Azione diretta anche per gli incidenti in aree private

Azione diretta anche per gli incidenti in aree private
Suprema Corte di Cassazione – III Sezione Civile
Sentenza n. 17017/2018
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza che di seguito si riporta, ha esaminato il caso di un sinistro verificatosi all’interno di un’area di cantiere. Nello specifico, moriva uno dei dipendenti della ditta che stava effettuando dei lavori nella suddetta area, a causa di una manovra errata da parte del conducente di un veicolo che trasportava la sabbia che ha travolto la vittima.
 
rischio elettivo - infortunio sul lavoro
 
Veniva proposta azione di risarcimento da parte degli eredi citando il conducente e la società proprietaria del mezzo oltre che la compagnia di assicurazioni del veicolo.
 
Quest’ultima però faceva presente che la polizza non era operativa perché l’incidente si era verificato all’interno di un’area privata e, pertanto, chiedeva di essere estromessa dal giudizio.
 
Sia in primo che in secondo grado i giudici territoriali hanno dato ragione alla compagnia d’assicurazione ma in sede di legittimità le cose sono andate diversamente.
 
Infatti, i giudici di Piazza Cavour, accogliendo il ricorso, hanno chiarito che “la natura privata del cantiere, luogo dell’incidente, non è – diversamente da quanto ritenuto dalla Corte catanzarese – di per sé incompatibile con la qualificazione dello stesso come area di uso pubblico, ai fini ed agli effetti dell’esperibilità dell’azione diretta, già contemplata dalla L. n.990 del 1969″. A tal proposito, infatti, nella costante giurisprudenza della Suprema Corte è stato ribadito il principio per cui “ai sensi della L. n.990 del 1969, artt. 1 e 18 (applicabili “ratione temporis”), l’azione diretta nei confronti dell’assicuratore del responsabile spetta al danneggiato quando il sinistro sia avvenuto in un’area che, sebbene privata, possa equipararsi alla strada di uso pubblico, in quanto aperta a un numero indeterminato di persone, che vi hanno accesso giuridicamente lecito, pur se appartenenti a uno o più specifiche categorie e pur se l’accesso avvenga per finalità peculiari e in particolari condizioni“.
 
Leggi il testo della Sentenza 17017-2018

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