Sentenze Cassazione

Banca responsabile per il comportamento infedele del dipendente

Banca – Istituto di Credito

Banca responsabile per il comportamento infedele del dipendente
Corte di Cassazione Civile Terza Sezione Sentenza n.8210 del 4 aprile 2013

La Cassazione ha stabilito che la Banca sarà responsabile per le condotte poste in essere dal dipendente che cagionano danni al cliente.

I rapporti tra risparmiatori e Banche diventa ogni giorno più difficile vuoi perché queste ultime non rilasciano più credito vuoi anche perché, in momenti di crisi come questi, c’è poco da versare in Banca.

In ogni caso, le vicende che negli ultimi anni hanno caratterizzato i rapporti banca-cliente hanno originato nell’intero sistema bancario un senso di incertezza generale che spaventa i risparmiatori che, come 50 anni fa, sono tornati a mettere i propri soldini “sotto il materasso”.

Questo è ciò che emerge dalla sentenza n.8210 del 4 aprile 2013 emessa dalla terza sezione civile della Suprema Corte di Cassazione con cui gli ermellini precisano che la responsabilità della Banca scatta in tutti i casi in cui il comportamento del proprio dipendente e comunque riconducibile all’attività svolta da quest’ultimo produca o agevoli un danno nei confronti dei clienti dell’Istituto di credito anche nei casi in cui il dipendente abbia operato oltre i limiti delle proprie mansioni ovvero abbia agito all’insaputa del datore di lavoro ma restando nell’ambito dell’incarico che gli era stato affidato.

Una sentenza molto importante (anche se non è la prima emessa in questo senso) che tranquillizzerà soprattutto i piccoli risparmiatori che, ignari delle operazioni rischiose effettuate dall’Istituto di Credito con propri soldi, sapranno a chi dare la colpa e da chi pretendere l’eventuale risarcimento.

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