Sentenze Cassazione

Medico condannato per aver prorogato il certificato di malattia per telefono (sentenza n. 18687/12)

La Cassazione si è pronunciata su un tema che interessa a molti, i certificati medici. Sostanzialmente ha stabilito che i medici di base non possono prorogare telefonicamente i certificati di malattia anche se la visita medica che ha attestato la malattia è stata effettuata a pochi giorni di distanza.
Il caso trattato dalla Suprema Corte riguardava un medico milanese accusato di aver rilasciato un falso certificato medico in quanto prorogava la malattia della paziente sulla sola base dei sintomi di persistenza del male, riferiti dalla stessa paziente telefonicamente.
La difesa del medico ha fatto presente che la visita medica era stata effettuata soltanto 4 giorni prima della suddetta proroga ma la Cassazione è stata categorica e, con la sentenza n. 18687/12, ha confermato quanto già espresso dalla Corte d’Appello, condannando sia il medico (che in primo grado era stato assolto) sia la sua assistita, quest’ultima per aver fatto uso della falsa certificazione per giustificare la sua assenza dal lavoro.
Per la Corte «non è consentito al sanitario effettuare valutazioni o prescrizioni semplicemente sulla base di dichiarazioni effettuate per telefono dai suoi assistiti» e ciò, prosegue la Corte, «rende irrilevanti le considerazioni sulla effettiva sussistenza della malattia o sulla induzione in errore da parte della paziente».

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