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Prestazioni previdenziali e Co.Co.Co.

Leggi il testo della sentenza n.11430-2021

Previdenza – Prestazioni previdenziali – Collaboratori coordinati e continuativi – Co.Co.Co. – Obbligo di iscrizione alla gestione separata – Conseguenze – Principio di automaticità delle prestazioni previdenziali ex art. 2116, comma 1, c.c. – Applicabilità – Esclusione – Fondamento.

La sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11430 del 30/04/2021 che si riporta al link in fondo all’articolo, in materia di previdenza in favore degli iscritti alla gestione separata, ha affermato che:

il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali, ex art. 2116, comma 1, c.c., non si applica ai collaboratori coordinati e continuativi in regime di mono-committenza iscritti alla suddetta gestione, in quanto essi, al pari dei lavoratori autonomi, sono gli unici titolari dal lato passivo dell’obbligo contributivo, restando irrilevante che, ai sensi dell’art. 1 del d.m. n. 281 del 1996, al pagamento di una quota dei contributi relativi alla prestazione lavorativa resa siano tenuti i committenti, atteso che la disposizione regolamentare va interpretata come recante una mera delegazione legale di pagamento con effetto liberatorio per il collaboratore, diretta a semplificare le modalità di riscossione dei contributi, ma inidonea a mutare la titolarità del relativo rapporto”.

Leggi il testo della sentenza n.11430-2021

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Articolo 2116 cod. civ. – Prestazioni 

Le prestazioni indicate nell’articolo 2114 sono dovute al prestatore di lavoro, anche quando l’imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti alle istituzioni di previdenza e di assistenza, salvo diverse disposizioni delle leggi speciali [o delle norme corporative][2115].

Nei casi in cui, secondo tali disposizioni, le istituzioni di previdenza e di assistenza, per mancata o irregolare contribuzione, non sono tenute a corrispondere in tutto o in parte le prestazioni dovute, l’imprenditore è responsabile del danno che ne deriva al prestatore di lavoro [1218, 2246, 2751 bis, n. 1].

Articolo 1 D.M. n.281 del 1996 

     1. I soggetti indicati negli articoli 23, primo e quarto comma, e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che corrispondono compensi comunque denominati per le prestazioni inerenti ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 49, comma 2, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni ed integrazioni, versano alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, un importo pari al 10 per cento dell’ammontare del compenso, determinato ai sensi dell’art. 50, comma 8, del predetto testo unico.

     2. Il contributo annuo di cui al comma 1 non può superare complessivamente il 10 per cento del massimale contributivo annuo di cui all’art. 2, comma 18, della legge n. 335 del 1995 ed è posto per un terzo a carico dell’iscritto alla gestione previdenziale e per due terzi a carico del soggetto che eroga il compenso.

     3. Qualora i versamenti effettuati dai soggetti indicati al comma 1 superano il limite di cui al comma 2, l’eccedenza viene contabilizzata dall’INPS come acconto degli eventuali importi dovuti nell’anno successivo. Su richiesta, l’eccedenza è restituita dall’INPS agli aventi diritto maggiorata dell’interesse di cui all’art. 2, comma 1, della legge 5 marzo 1990, n. 45, con decorrenza dal giorno della domanda. Al raggiungimento del predetto limite ciascun collaboratore comunica ai propri committenti ed all’INPS che non devono essere effettuati ulteriori versamenti.

     4. Il versamento di cui al comma 1 è effettuato entro il 20 del mese successivo a quello della corresponsione del compenso medesimo.

     5. Il contributo di cui al comma 1 non si applica ai compensi relativi a prestazioni effettuate entro il 29 giugno 1996 per coloro che risultano già pensionati o iscritti a forme pensionistiche obbligatorie ed entro il 31 marzo 1996 per coloro che non risultano iscritti alle predette forme, anche se tali compensi siano stati corrisposti successivamente alle predette date.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1687 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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