Sentenze Cassazione

Tribunale di Sorveglianza: condizioni carcerarie disumane, risarcito detenuto.

Celle piccole e sovraffollate, riscaldamento acceso soltanto un ora al giorno e niente acqua calda in bagno, questi sono i motivi che hanno indotto un detenuto tunisino a presentare ricorso al Tribunale di Sorveglianza di Lecce che, in parziale accoglimento del suddetto ricorso, gli ha riconosciuto un risarcimento pari a €. 220,00 in quanto, a parere del magistrato, le citate condizioni di vita, all’interno del carcere di Borgo San Nicola (Lecce) sono lesive della dignità umana, intesa come adeguatezza del regime penitenziario, soprattutto in ragione dell’insufficiente spazio minimo fruibile nella cella di detenzione. Pertanto, ha disposto in favore del recluso, un risarcimento di natura economica dei danni non patrimoniali a carico dell’amministrazione penitenziaria.

Secondo il giudice di sorveglianza un trattamento penitenziario inadeguato non consente  sufficiente socializzazione diventando un l’ostacolo vero e proprio per una concreta rieducazione e risocializzazione del detenuto.
Questo caso, forse l’unico in Italia,  rappresenta l’inizio di quel processo di “bonifica” delle tristi e mal ridotte carceri italiane? … É già qualcosa…!!!

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