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Comune condannato a risarcire i danni per il volume troppo alto delle feste di Piazza

Comune condannato a risarcire i danni per il volume troppo alto delle feste di Piazza
Corte di Cassazione – Terza Sezione Civile – Sentenza n. 20592 / 2012
 
Musica ad alto volume. Gradita dai giovani festaioli ma detestata da chi ama il dolce suono del silenzio.
Quante volte non siete riusciti ad addormentarvi a causa della musica troppo alta proveniente dall’appartamento dell’inquilino del piano di sotto? Oppure dalla Festa cittadina organizzata dal Comune proprio nella Piazza attigua alla vostra abitazione?
Sono cose che capitano anche con una certa frequenza ma ciononostante, difficilmente prendiamo in pugno la situazione facendo valere i nostri diritti nei confronti del vicino maleducato oppure degli organizzatori degli eventi cittadini imponendo loro di abbassare il volume troppo alto.
Il piú delle volte, presi dal pessimismo e pensando di andare a sbattere contro un muro di maleducazione e menefreghismo, di fronte a queste situazioni, non sappiamo come comportarci e, pertanto, anche per evitare litigi etc., finiamo sempre per restare inermi dentro le mura domestiche (purtroppo non insonorizzate) con un cuscino in testa e un’ira che cresce di ora in ora, in attesa che tutto finisca e che Morfeo torni a prenderci per cullarci fra le sue braccia.
La vicenda non deve inquadrarsi come se stessimo parlando di una lite tra festaioli contro pantofolai ma deve considerarsi dentro un’ottica differente.
Festa o non festa, bisogna comprendere che non é consentito tenere il volume della radio o del televisore oltre certi decibel. Non é solo una questione di educazione, é soprattutto una questione di inquinamento acustico.
Nel caso della sentenza di oggi parliamo di un Festival molto famoso.
Chi non conosce il Festival di Castrocaro. Quanti cantanti son venuti fuori da quel palco e soprattutto quanti di questi si sono poi affermati in Italia e nel mondo con la propria voce e musica.
Purtroppo, in questa famosa città abita anche una famiglia a cui il festival non piace poi tanto e quindi, i componenti della stessa,  convinti di aver subito dei danni durante le lontane edizioni del 1998-99, chiamano in causa il Comune di Castrocaro Terme affinché venisse condannato a risarcimento dei danni per i disagi subiti.
La famiglia in questione venne subito riconosciuta come parte danneggiata al punto che il Comune di Castrocaro Terme venne condannato a pagare loro un risarcimento di tremila euro.
Per evitare che tale sentenza invogliasse altre famiglie a denunciare il Comune, fu proposto appello alla Corte di Bologna ma anche in questa sede la Corte diede ragione agli attori confermando la sentenza di primo grado.
Per il Comune di Castrocaro Terme la Cassazione era l’ultima chance  per non pagare nulla e, pertanto, propose ricorso ai giudici di Paizza Cavour ma la terza sezione civile ha dato ancora una volta ragione alla famiglia resistente e, con la sentenza n. 20592 / 2012, ha ribadito che le feste organizzate in piazza devono garantire “quel minimo di tolleranza che la convivenza civile ci impone”. In poche parole, la Corte ha detto di fare attenzione a non aumentare troppo i decibel altrimenti il Comune che ha organizzato la manifestazione può essere  chiamato in giudizio per risarcire i danni arrecati.
In questo modo la Corte ha confermato la condanna al pagamento di tremila euro per risarcire “il danno da compromissione alla sfera personale e di vita accertata la intollerabilità delle immissioni di rumore”. Inoltre, la Cassazione ha condannato il Comune anche per il pagamento degli onorari (altri 2200 euro).

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1616 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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