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Incidente Stradale : Lei passa col Verde e Lui col Rosso ma per i giudici c’é concorso di colpa

Incidente Stradale : Lei passa col Verde e Lui col Rosso ma per i giudici c’é concorso di colpa Prudenza sulle strade  perché non sempre il verde ci da totalmente ragione
Cassazione Sentenza n. 17895, depositata il 18 ottobre 2012
Quando ci troviamo coinvolti in un incidente stradale dobbiamo fare mille attenzioni e fare in modo che sia ben chiara la dinamica dell’impatto al fine di determinare con esattezza la causazione dello stesso. 
Infatti, anche quando siamo sicuri di aver ragione al 100% una piccolezza potrebbe far scattare il concorso di colpa (che poi di regola sarebbe il punto di partenza fissato dal codice della strada e dal codice civile per determinare il grado di colpa degli interessati).
Le Compagnie di Assicurazione cercano sempre di avanzare l’ipotesi del concorso di colpa (se non altro per limitare il risarcimento dovuto e aumentare il premio l’anno successivo) e spesso i giudici tendono a decidere andando verso questa direzione.
Inutile dire che prima di innoltrarci dentro un processo ci si deve sedere a tavolino col proprio avvocato e valutare bene tutte le possibili situazioni che si possono prospettare. Una buona consulenza fatta in questo senso potrebbe aprirci gli occhi ed evitare delusioni future.
Le domande che dobbiamo farci sono sempre le stesse : ho ragione? Come sono andati i fatti? Ho elementi sufficienti per dimostrare la mia estraneità nella causazione dell’incidente in giudizio?
Fatta questa analisi del caso si puó valutare la strada da percorrere e la percentuale di successo ma teniamo sempre presente il fatto che non esistono regole assolute e ogni situazione puó essere valutata dal giudice da molti punti di vista che nel complesso potrebbero portare ad una interpretazione (della circostanza concreta) diversa da quella che avevamo prospettato con un diverso esito.
Una mezza certezza era quella di aver sempre ragione quando si viene colpiti da un’automobile che ad un incrocio con tanto di semaforo passi col rosso. Ma è davvero sempre cosí oppure esistono delle eccezioni?
Se é vero che suddetta affermazione sia una regola base affinché sia confermata deve necessariamente avere almeno una eccezione e, pertanto, anche nel caso di incidente appena descritto potrà verificarsi un concorso di colpa.
Ebbene, si richia il concorso di colpa, nonostante il passaggio col rosso quando la dinamica dell’incidente resta oscura.
In questo modo la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da una motociclista che, dopo aver subito un incidente e instaurato un processo per esser risarcita del danno subito si era vista ridurre in Appello la somma del risarcimento.
In sostanza, la donna, transitando col verde a un incrocio semaforizzato, era stata coinvolta in un incidente ma in Appello i giudici avevano ritenuto insufficienti gli elementi emersi nel corso del processo per dire che la donna avesse totalmente ragione.
Secondo quanto prevede l’art. 2054 c.c. quando si verifica un incidente si deve innanzitutto presupporre  che lo stesso sia accaduto per colpa di tutti i conducenti coinvolti.
Nel caso esaminato dalla Corte non solo non era stato determinato con esattezza il punto d’urto ma anche scarrocciamento e la velocità dei veicoli avevano indotto i giudici territoriali a definire la vicenda optando per un concorso di colpa (dando una percentuale di colpa minore alla motociclista passata col verde e una maggiore all’altro conducente che attraversó la strada nonostante vi fosse il semaforo rosso).
Con la sentenza n. 17895, depositata il 18 ottobre 2012, la Suprema Corte ha rigettato le richieste avanzate dalla donna e confermato la decisione emessa dai giudici d’appello.
Secondo i giudici sono numerosi gli elementi contraddittori di questo caso e, per questo motivo la Corte d’Appello di Genova non ha ritenuto che fosse stata superata la presunzione di colpa prevista dall’art. 2054 c.c.
Piú nello specifico, ció che non era chiaro in questo incidente che ha visto coinvolti due motociclisti riguardava circostanze relative alla dinamica del sinistro, come ad esempio il punto d’urto e la velocità dei veicoli.
Per i giudici, se questi elementi appena citati fossero stati del tutto chiariti nel corso del procedimento la sentenza avrebbe potuto avere un esito diverso. La motociclista (passata col verde) poteva infatti essere totalmente  “scagionata” mentre invece é stata ritenuta anch’essa colpevole (seppun in maniera inferiore all’altro motociclista coinvolto) per esser venuta meno all’obbligo di transitare usando prudenza e cautela anche se in presenza di una strada regolata da semaforo.
Per farla breve, quando si verifica un incidente stradale non bisogna mai dar nulla per scontato e tener ben presente che nel nostro ordinamento vige la presunzione della responsabilità concorsuale e, pertanto, in caso di incidente stradale il presupposto da cui partire é sempre quello che la colpa sia di tutte le persone coinvolte nello stesso e poi da li amentare o diminuire la percentuale di colpa di ognuno a seconda delle infrazioni piú o meno gravi commesse.
Pertanto, solo dimostrando di aver tenuto una condotta completamente esente da colpa, si ottiene il risarcimento integrale del danno ma come si puó immaginare dimostrarlo non é per niente facile  (anche a causa delle troppe regole che l’utente della strada deve osservare) ecco perché le cause di risarcimento danni a seguito di incidente stradale finiscono quasi sempre con un concorso di colpa.

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1616 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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