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Separazione : la disparità economica tra coniugi fa scattare l’assegno di mantenimento

Separazione : la disparità economica tra coniugi fa scattare l’assegno di mantenimento

Cassazione – Sezione I Civile – Sentenza 23 ottobre 2012 n. 18175

In materia di separazione la Cassazione non perde occasione per dettare le regole della “partita” e in quest’ultimo caso ha introdotto un importante principio riguardo l’eventuale assegno di mantenimento del coniuge.

Secondo quanto emerge dalla sentenza emessa dalla prima sezione civile della Suprema Corte di Cassazione il giudice dovrà valutare caso per caso se il “coniuge cui non sia addebitabile la separazione” sia effettivamente “privo di adeguati redditi propri” e se realmente non potrà “mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio” o sussista “una disparità economica tra i coniugi”, sarà dovuto il citato l’assegno.

Questo principio, stabilito con la sentenza n. 18175 del 23 ottobre 2012, sarà quindi una regola applicabile a tutte le situazioni sia nel caso in cui a separarsi siano persone provenienti da realtà agiate sia nel caso contrario e, pertanto, gli avvocati matrimonialisti, anche o meglio soprattutto quelli degli studi legali più rinomati, faranno bene se, alle consulenze col cliente si presenteranno muniti di una buona calcolatrice per verificare l’effettivo disclivello economico tra i coniugi in procinto di separarsi.

Il caso che ha portato i giudici della corte a prendere questa decisione riguardava un uomo che aveva tradito la moglie ma ugualmente contestava l’obbligo di corrispondere alla ex un assegno di 150 euro al mese a titolo di contributo per il mantenimento aoltre ai 500 euro versati per il figlio in affido condiviso.

Il ricorso dell’uomo è stato accolto dai giudici di legittimità che hanno bocciato la decisione presa nella precedente fase dai colleghi della Corte d’Appello di Palermo che rigettavano le richieste formulate dal marito a causa “dell’incertezza e del carattere altalenante” del profitto della piccola impresa gestita dalla moglie, a fronte “della certezza del reddito da lavoro dipendente del marito”.

Questa motivazione non è piaciuta ai giudici del Palazzaccio che l’hanno considerata “piuttosto labile”, se non altro per il fatto che non permette di comprendere se “l’attuale situazione giustifichi o meno l’attribuzione dell’assegno”.

Per farla breve, relativamente al caso trattato, gli ermellini hanno affermato che nel caso in cui l’impresa in futuro dovesse andare male al punto di portare la ex moglie a vivere in condizioni economiche difficoltose, si penserà a “porvi rimedio, attraverso la revisioni delle condizioni della separazione” ma non lo si deve fare adesso in via preventiva.

La sentenza è stata cassata e rinviata alla Corte territoriale perché valuti “ai fini dell’attribuzione e della congruità dell’assegno”, il contesto sociale nel quale i coniugi vivevano, in modo da valutare i bisogni della donna.

Per la Corte, la mancanza degli elementi idonei a ricostruire il tenore di vita delle parti rende impossibile verificare l’adeguatezza dei redditi di cui dispone la ex moglie.

Domanda: il dispetto vale più di un lavoro?
Quante persone lascieranno il proprio lavoro o lavoreranno in nero per non perdere (o vedersi notevolmente diminuito) l’assegno di mantenimento?

Sembrerebbe una domanda idiota, e forse lo è davvero ma, lavorando nel settore, ho potuto constatare spesso che la “lotta” tra coniugi è sentita più di un derby e, aver “ragione” sui figli o sull’eventuale assegno etc. rappresenta quasi una punizione dal limite o un calcio di rigore che nessuno vorrebbe sbagliare.

Spesso, se uno dei coniugi non accetta la separazione, si creano situazioni invivibili, al punto che si farebbe di tutto soltanto per far un dispetto all’ex compagno/a.

Sono certo che molti avvocati matrimonialisti comprendano bene cosa mi spinge a fare queste considerazioni che indirettamente forniscono un senso logico alla domanda appena formulata anzi, sono certo che per gli operatori del settore la mia non sarà poi considerata così stupida e priva di fondamento.

Tornando alla storia dell’articolo, vi consiglio di leggere anche ció che ha motivato la decisione della Corte di Cassazione riguardo i motivi di addenito della separazione che potete leggere a questa pagina: Separazione : meglio evitare di fare viaggi di lavoro insieme all’amica

 

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1 Comment on Separazione : la disparità economica tra coniugi fa scattare l’assegno di mantenimento

  1. Molto interessante…. Consiglio di leggerla

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