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Coltivazione “casalinga” di marijuana non punibile

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Coltivazione “casalinga” di marijuana non punibile
Suprema Corte di Cassazione – Sezione VI penale
Sentenza 30 luglio 33835/2014

(articolo a cura dell’Avv. Venusia Catania)

La Suprema Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 33835 del 2014, ha affermato che non è punibile l’ inconsistente coltivazione “casalinga” di piantine di marijuana.

I giudici della VI sezione penale, basandosi su una precedente decisione delle Sezioni Unite laddove è stato ritenuto che la coltivazione di piante per la produzione di sostanze stupefacenti è una condotta sempre punibile, senza distinzione tra una coltivazione “in senso economico” ed una coltivazione “casalinga”, hanno ritenuto fondato il ricorso proposto dal Procuratore Generale della Corte d’Appello di Cagliari, poiché non sussiste alcuna offensività in concreto quando il prodotto finale non ha capacità drogante

Leggi il testo della sentenza – Cassazione  n. 33835_2014

Con riferimento alla quantità di droga detenuta, la Sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 33881/2014 ha precisato che la valutazione della sostanza deve essere effettuata prendendo in considerazione quanto disposto nella recente legge n. 79/2014.

Leggi il testo della sentenza – Cassazione n. 33881_2014

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About Avv. Giuseppe Tripodi (1570 Articles)
Ideatore e fondatore di questo blog, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Palmi e all'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid; Sono appassionato di diritto e di fotografia e il mio motto è ... " il talento non è mai stato d'ostacolo al successo... "
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